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27 dicembre, Museo diocesano – apertura serale: “Buon Anno Santo! Il suono della spiritualità”

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Apertura serale  – Venerdì 27 dicembre, ore 20.30
Il Museo diocesano di Velletri
proporre una serata unica in cui la chitarra classica
accompagnerà i visitatori in un viaggio sensoriale attraverso le sale del museo, trasformandolo in uno spazio vivo e coinvolgente.
Visita guidata a cura della dott.ssa Giulia Cilia e
concerto di chitarra classica con il Maestro Mirko Zanotti
Mirko Zanotti è un giovane chitarrista classico che vive in Spagna. Si è esibito in diversi festival e rassegne concertistiche in vari paesi europei, suonando come solista con orchestra e in diverse formazioni di musica da camera. Ha vinto diversi concorsi chitarristici, distinguendosi per la sua raffinatezza e sensibilità musicale. Porta la sua passione per l’insegnamento attraverso lezioni di chitarra classica online, raggiungendo allievi provenienti da ogni parte del mondo. Con una profonda sensibilità interpretativa, è noto per la sua capacità di trasformare ogni brano in un’esperienza emotiva. (https://mirkozanotti.com/)
Un concerto di musica classica all’interno del Museo, che unisce la suggestione della musica classica alla bellezza delle opere d’arte sacra – un evento che sottolinea il valore culturale e spirituale dell’iniziativa, in quanto la musica e l’arte sacra condividono un ugual ruolo nel nutrire l’anima e favorire la riflessione. La musica e l’arte hanno da sempre il potere di dialogare in armonia, creando esperienze capaci di emozionare e ispirare.
Programma concertistico di 45 minuti diviso in due parti, eseguito nell’atrio del Museo. La prima parte verrà eseguita dopo l’introduzione della guida, la seconda parte invece al termine della visita guidata. Durata complessiva: circa 1 ora e mezza, visita guidata + concerto.
REPERTORIO
A. Barrios – La Catedral
Fryderyk Chopin – Nocturno Op.9 n. 2
(trascrizione per chitarra di M. Llobet)
Joaquín Rodrigo – Invocación y Danza
M. López Quiroga – Ojos Verdes
Ida Presti – Danse Rythmique
Joaquín Turina – Sonata Op. 61
Ryuichi Sakamoto – Merry Christmas Mr. Lawrence

Info e Prenotazione visite: 339 345 41 86 | Prenotazione obbligatoria entro 24 dicembre, ore 12.00. Vi consigliamo di prenotare in anticipo, il numero massimo di partecipanti all’evento è di max. 25 persone. Contributo partecipazione: 10,00 euro.

Colleferro, Maria SS. Immacolata | 15 dicembre: Concerto per Organo a 4 mani e tromba

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PROGRAMMA

W. A. Mozart Eine kleine nachtmusik per organo a 4 mani
S. Bach Jesu bleibet meine freude per tromba e organo
J.S. Bach “Herr Christ, der einig Gottes Sohn” per coro, tromba e organo
Buxtehude Ciaccona in mi min. per organo
Clarke Trumpet Voluntary per tromba e organo 
W. A. Mozart Sonata in Re magg. per organo a 4 mani
H. Stölzel Bist du bei mir per tromba e organo
Perosi Tota Pulchra per coro e organo
Petrali Pastorale per l’Elevazione per organo 
Morandi Sinfonia in Do magg. per organo a 4 mani
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DANIELE ROSSI, concertista
Organista Basilica Papale di S. Maria Maggiore in Roma
Già docente al Conservatorio di S. Cecilia in Roma e
Organista dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia
FEDERICO VALLINI, concertista
Professore di organo al Conservatorio di Firenze
Organista Basilica S. Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma e
Basilica S. Pietro in Vaticano
MARIO VARI, diplomato al Conservatorio di Frosinone
Docente nelle scuole statali secondarie di primo grado
Maestro della Banda Musicale Città di Segni “E. Blonk-Steiner”

Museo diocesano | Aspettando il Giubileo – visite guidate

Aspettando il Giubileo … visite guidate:

un’esperienza culturale, ma anche un’occasione di rinnovamento spirituale

 Per l’inizio dell’Anno Santo nel mese di dicembre il Museo diocesano di Velletri offre ai visitatori l’opportunità di riscoprire la ricchezza del patrimonio di fede e di arte sacra della diocesi,  capolavori che raccontano la storia del cristianesimo e la sua diffusione sul territorio (foto: Perdono di Assisi di Frans van de Casteele).

Visite guidate nei giorni 14, 21 e 28 dicembre

Orari: 10.00 – 11.00 – 12.00 (ultima visita)

e 16.00 -17.00 – 18.00 (ultima visita).

Vi consigliamo di prenotare in anticipo: 339.345.41.86;

contributo partecipazione di 3,00 euro.

Museo diocesano di Velletri
Corso della Repubblica 347

Venerdì 20 dicembre | Incontri del Clero

Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati
Ritiro Spirituale
 “Sperare nell’uomo, nell’umanità nel fratello”
relatore: Mons. V. Piccinonna, vescovo di Rieti

Dicembre 2024 – n. 220

Copia digitale disponibile (allegato pdf).
In copertina:
Adorazione dei Pastori,
Scuola napoletana, sec XVII,
The National Gallery, Londra

San Clemente nell’arte a Velletri | Museo diocesano: visite guidate tematiche

San Clemente nell’arte a Velletri

Un invito alla scoperta, attraverso le ricorrenze del Calendario liturgico, di figure e vite di Santi, di storie di fede e devozione popolare, nelle opere della collezione di Arte sacra del Museo diocesano, contestualizzate nella storia della Città di Velletri.

Nel mese di novembre, per la ricorrenza di San Clemente I PM, i volontari vi presentano: il Busto di San Clemente di G. Finelli, il Piviale di San Clemente, la tavola I Quattro Santi Protettori di Velletri, la tela della Madonna con Bambino e i Santi Protettori di Velletri di D. Tojetti.

Visite guidate tematiche nei giorni 16, 17 e 22 novembre
dalle ore 10.00 alle ore 12.30 (ultima visita)
e dalle ore 16.00 alle 18.30 (ultima visita).
Nel giorno della Festa del Santo Patrono
23 novembre dalle ore 10.00 alle 18.30 (ultima visita).
Contributo partecipazione 2,00 euro. Consigliata la prenotazione: 339.345.41.86
Museo diocesano di Velletri – Corso della Repubblica 347

Giubileo 2025 – Programma interdiocesano

Settimane di preparazione al Giubileo:

Il vescovo Stefano dona alle parrocchie l’Evangeliario

La Parola è proclamata, accolta, custodita e venerata dalla comunità

Il nostro vescovo Stefano durante le “settimane di preparazione al Giubileo”, che vivremo nelle Zone pastorali nelle prossime settimane, consegnerà a tutte le parrocchie della Diocesi l’Evangeliario. Per questo motivo vorrei offrire un contributo proprio su questo importante Libro Liturgico, per molti quasi sconosciuto.

L’Evangeliario occupa un ruolo centrale nella celebrazione dell’Eucaristia, sia a livello teologico che liturgico e pastorale, perché rappresenta la Parola di Dio fatta carne, proclamata e celebrata nella comunità ecclesiale. Analizzare i vari aspetti di questo libro liturgico ci permette di comprendere più profondamente la sua importanza.

L’Evangeliario è simbolo visibile di Cristo, la Parola eterna del Padre. Nel contesto dell’Eucaristia, la proclamazione del Vangelo è un evento sacramentale, in cui Cristo stesso parla alla Chiesa. San Girolamo affermava: “Ignorare le Scritture è ignorare Cristo” (Prologo al commento su Isaia), sottolineando come la Scrittura, e in particolare il Vangelo, sia luogo d’incontro con Cristo vivo.

Secondo la Sacrosanctum Concilium, la Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II, la Chiesa “venera la Scrittura come venera il corpo del Signore” (SC 7). Questo parallelo tra il corpo eucaristico e la Parola proclamata evidenzia la dimensione sacramentale dell’Evangeliario: non è solo un libro, ma un’epifania del Verbo.

Dal punto di vista liturgico, l’Evangeliario non è solo strumento per la proclamazione della Parola, ma un oggetto rituale che accompagna la celebrazione con segni visibili e gesti simbolici. L’incensazione, il bacio e la processione con l’Evangeliario mostrano il rispetto e la venerazione che la comunità cristiana ha per la Parola di Dio.

Nel Pontificale Romano, uno dei momenti più significativi è l’intronizzazione dell’Evangeliario. Questo gesto sottolinea che la Parola di Dio non è semplicemente letta, ma è al centro della vita della comunità e viene accolta come un dono prezioso da custodire. Secondo Goffredo Boselli, l’intronizzazione del Vangelo è un segno del primato della Parola di Dio nella liturgia e nella vita cristiana.

Inoltre, la collocazione dell’Evangeliario sull’altare all’inizio della celebrazione eucaristica (specialmente nelle celebrazioni solenni) simboleggia l’unione tra la mensa della Parola e la mensa del Pane eucaristico. Come sottolinea Crispino Valenziano, “l’Evangeliario, posto sull’altare, evidenzia come l’altare stesso sia mensa duplice, della Parola e del Pane”.

L’Evangeliario ha anche un’importante funzione pastorale: esso è uno strumento di catechesi per aiutare i fedeli a comprendere la centralità della Parola di Dio nella loro vita quotidiana. La processione con l’Evangeliario è un invito visivo e corporeo per l’assemblea a essere discepoli missionari, portatori del Vangelo nel mondo.

La bellezza e la solennità del libro liturgico non sono solo estetiche, ma devono aiutare la comunità a percepire la bellezza della Parola stessa, fonte di vita”. Il modo in cui l’Evangeliario viene trattato durante la celebrazione influisce direttamente sulla percezione della sua importanza da parte dei fedeli.

Ogni comunità parrocchiale che riceve questo dono è chiamata a vivere e testimoniare la Parola di Dio. L’Evangeliario, essendo il libro che contiene i testi evangelici, non rappresenta solo un supporto alla liturgia, ma un segno tangibile dell’identità cristiana, radicata nell’ascolto e nell’accoglienza del Vangelo. Possedere un Evangeliario visibile e accessibile all’interno della chiesa rende concreto questo legame tra la comunità e la Parola di Dio.

Come afferma Goffredo Boselli, “la Parola non è soltanto proclamata, ma deve essere accolta, custodita e venerata dalla comunità”, e il possesso di un Evangeliario fisico rafforza questa dinamica di ascolto e accoglienza. La presenza dell’Evangeliario, in un certo senso, identifica la comunità come popolo che vive alla luce del Vangelo.

L’Evangeliario nelle celebrazioni permetterà non solo una funzione pratica per la proclamazione del Vangelo, ma verrà utilizzato in gesti simbolici che esprimono la venerazione della Parola, come la processione, l’intronizzazione, l’incensazione e il bacio del Vangelo.

Crispino Valenziano sottolinea come il valore del libro liturgico non sia solo nella sua funzione pratica, ma nella sua capacità di rappresentare la Parola viva di Dio attraverso segni rituali che coinvolgono il corpo e la percezione sensoriale. L’assenza dell’Evangeliario, invece, può impoverire l’esperienza rituale e la percezione della centralità della Parola nelle celebrazioni.

In sintesi, l’importanza che ogni comunità parrocchiale abbia un Evangeliario non riguarda solo il corretto svolgimento della liturgia, ma anche la vita spirituale, catechetica e pastorale della comunità stessa. È un segno di fede, di unità e di dedizione alla Parola di Dio, che la comunità è chiamata a vivere e proclamare al mondo.

don Andrea Pacchiarotti, Direttore Ufficio Liturgico Diocesano

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