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8 febbraio | Messa di SANT’AGATA Protettrice delle donne

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SANT’AGATA
Protettrice delle donne
Invocata contro i mali al seno e le violenze

La Venerabile Arciconfraternità del Gonfalone vi invita a partecipare alla Santa Messa in onore di Sant’Agata l’8 Febbraio alle ore 10.30 presso la chiesa dei Santi Pietro e Bartolomeo ap., per invocare insieme la sua protezione, dinanzi la stupenda immagine qui custodita.

Museo diocesano Velletri | SoloUna – Conversazioni attorno ad un’opera d’arte: 24 gennaio, presentazione della Conversione di S. Paolo

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Sabato 24 gennaio

Solo Una. Conversazioni attorno ad un’opera d’arte – Laboratori itineranti
di Silvia Sfrecola Romani, Storica dell’arte, Educatore al patrimonio culturale

Presentazione della Conversione di San Paolo
a cura della Storica dell’arte Veronica Panfili 


La tela, proveniente dall’ormai distrutta chiesa di San Giovanni in Plagis appartenente all’ordine dei Fatebefratelli, venne commissionata dal canonico Paolo Ulisse nell’anno 1697 e fu, come documentato da fonti archivistiche, realizzata a Roma.
Fino ad oggi non si era riusciti ad attribuire l’opera in maniera certa ma il rinvenimento di un disegno venduto all’asta nel 2014 ha permesso di assegnare la tela a Giovanni Battista Lenardi, pittore romano allievo di Lazzaro Baldi.


Attraverso un percorso volto a dimostrare come le opere d’arte possano essere veramente comprese attraverso la conoscenza del periodo storico in cui sono state prodotte si sono analizzati i testi letterari che ispirarono gli artisti durante la realizzazione delle opere prese in considerazione. Durante la presentazione sono state affrontate le tematiche della caduta, della riacquisizione della vista e della superbia riconducibili alla Conversione di San Paolo ma presenti in opere di soggetto diverso.
Infine, si è arrivati all’analisi del dipinto La conversione di San Paolo dimostrando come nei secoli la sua iconografia si sia trasformata da un uomo in cammino verso la città di Damasco accecato e quindi atterrato dalle parole di Dio, ad un uomo disarcionato da cavallo e di come la sua figura si sia diffusa soprattutto negli ambienti controriformati.
Un viaggio attraverso l’arte, la storia e la letteratura in cui tutte queste componenti s’intrecciano creando un prodotto artistico di elevato livello. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gennaio 2026 | n. 232

La pubblicazione del numero di Gennaio 2026 di Ecclesia in cammino è disponibile a questo link.

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Museo diocesano Velletri – 6 febbraio: Notte al museo

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PRENOTAZIONI CHIUSE

Venerdì 6 febbraio, ore 21

Nuovo appuntamento con Notte al museo: visita al buio con torcia, a cura di Silvia Sfrecola Romani.

Con prenotazione: 338 700 8304 | silviasfrecola@gmail.com

Fino ad esaurimento posti: MAX 25 persone.

Prossimi appuntamenti:

 

 

Museo diocesano Velletri: chiusura invernale nel mese di febbraio

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RIAPERTURA AL PUBBLICO: VENERDÌ 6 MARZO

Uffici liturgici delle Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati | Percorsi di formazione liturgica 2025/26

Un’occasione per formarsi alla liturgia, per viverla più consapevolmente
LIEVITO DI PACE E DI SPERANZA
Diffuso il calendario dei Percorsi di formazione liturgica 2025/2026
nelle diocesi di Velletri-Segni e di Frascati

A poche settimane dall’inizio del nuovo anno liturgico, gli Uffici liturgici delle Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati presentano i Percorsi formativi per quanti a diverso titolo sono generosamente impegnati nel servizio liturgico nelle parrocchie del nostro territorio. Essi, cordialmente aperti anche a chiunque fosse interessato ad approfondire la bellezza della liturgia, non vogliono certo sostituire le iniziative formative parrocchiali, ma integrarle e arricchirle. Ancora una volta si pone attenzione alla “formazione alla liturgia”, che raggiunge pienamente il suo scopo solo se aiuta le persone – in tutte le loro molteplici e complementari dimensioni – a essere spiritualmente e concretamente formate “dalla liturgia” (cfr. Desiderio desideravi, nn. 33-34).
È cioè essenziale aiutare le persone a vivere e comprendere la liturgia come gesto eloquente di Gesù per noi, lasciandosi modellare con fiducia da Lui come argilla nelle mani del vasaio (cf. Ger 18,6). Ossia, come anche il Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia ha recentemente raccomandato, aiutare le persone a riattivare e rendere sempre più concreto il legame tra la celebrazione liturgica e la vita quotidiana (cfr. Documento di sintesi, n. 46).
In questa luce, il motto che guida il percorso di formazione liturgica di quest’anno è “Lievito di pace e di speranza”. Un invito a lasciarsi “impastare” dal Signore, col suo Spirito di vita, per essere segni di pace e speranza nel nostro mondo sempre più bisognoso della profezia e della gioia del Vangelo. Leggendo la locandina che riporta i vari appuntamenti per lettori, ministri straordinari della Comunione, coristi, ecc., si nota un elemento di continuità e uno di novità rispetto la proposta dello scorso anno.
Da un lato, infatti, in continuità con gli incontri proposti lo scorso anno, anche quelli di quest’anno si pongono nell’orizzonte di un progetto di formazione liturgica condiviso e, per questo, costituiscono un’ulteriore e significativa testimonianza del cammino di comunione che le Chiese di Velletri-Segni e di Frascati, guidate dal loro unico vescovo Stefano, percorrono in modo sempre più definito.
D’altro lato, però – e questo è l’elemento di novità –, accanto agli incontri che vi saranno sia a Velletri che a Frascati, sono anche proposti incontri unitari, all’inizio dell’avvento e della quaresima, per tutti coloro che in ciascuna Diocesi svolgono un servizio liturgico.

Sabato 3 gennaio – Segni, Chiesa convento dei Cappuccini: Concerto di Natale

Nel 50º anno di attività

CORO GIOVANILE DI SEGNI

1976 – 2026

Messaggio di Natale 2025 del Vescovo mons. Stefano Russo

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Natale, il cambio di rotta

Sono tante le emozioni che il Natale genera nel cuore di ognuno di noi e il più delle volte anche per coloro che non si professano cristiani questo tempo dell’anno porta comunque con se delle aspettative speciali.

Se andiamo con l’immaginazione al primo Natale della storia e pensiamo alle persone che più direttamente sono state coinvolte in questo evento, vediamo che ciascuna portava con se delle aspettative particolari.

Maria di Nazareth promessa sposa di Giuseppe la immaginiamo ormai proiettata a progettare una famiglia secondo i piani del Signore. Giuseppe pure lo pensiamo con il cuore carico di attese per la gioia che il Signore gli aveva riservato di incontrare Maria lungo il cammino e di averla come sposa. Guardando poi alla parentela ritroviamo Elisabetta e Zaccaria, due anziani coniugi che probabilmente aspettavano di trascorrere l’ultima parte della loro vita senza particolari scossoni, nella fedeltà al Signore sapendo che dalla loro unione non sarebbero ormai potuti nascere dei figli. Così non sarà, nascerà un figlio che chiameranno Giovanni, come il Signore gli aveva suggerito attraverso l’angelo. Tutti rimarranno stupiti perché in questo modo non si rispettavano le tradizioni di dare un nome già appartenuto alla famiglia. Stupore che potremmo tradurre con un’espressione più volte sentita in questi tempi: “perché cambiare? Si è fatto sempre così!”

In tutto questo scenario di persone comunque fedeli al Signore lo Spirito Santo irrompe e modifica i programmi suscitando dei veri e propri cambi di rotta nella storia di queste persone e conseguentemente nella storia dell’umanità.

Accogliere Cristo nella propria storia spesso significa operare un cambio di rotta, non necessariamente perché la strada percorsa prima fosse sbagliata ma per il fatto che si è chiamati a partecipare alla costruzione del Suo Regno e in questo diventa determinante l’ascolto dello Spirito Santo che irrompe e invita a cambiare prima di tutto se stessi.

Lo Spirito Santo continua a soffiare su ognuno di noi e sulle nostre comunità e lo fa anche attraverso il cammino sinodale che abbiamo percorso fino ad oggi, suggerendoci la strada, segnalandoci i cambi di rotta necessari per permettere a Cristo di essere il “Dio con noi”. Lui vuole renderci portatori efficaci del Suo amore.

Natale 2025 coincide con la conclusione del Giubileo. Auguro a tutti che questo Natale possa essere quel cambio di rotta che ci rende più prossimi a Dio e fra di noi, degli autentici Pellegrini di speranza.

+ Stefano Russo

Ecclesia in Cammino