Domenica 4 gennaio – Velletri, Cattedrale di San Clemente I PM: concerto ”Armonie di luce”
In memoria di don Paolo Picca
Messaggio di Natale 2025 del Vescovo mons. Stefano Russo
Natale, il cambio di rotta
Sono tante le emozioni che il Natale genera nel cuore di ognuno di noi e il più delle volte anche per coloro che non si professano cristiani questo tempo dell’anno porta comunque con se delle aspettative speciali.
Se andiamo con l’immaginazione al primo Natale della storia e pensiamo alle persone che più direttamente sono state coinvolte in questo evento, vediamo che ciascuna portava con se delle aspettative particolari.
Maria di Nazareth promessa sposa di Giuseppe la immaginiamo ormai proiettata a progettare una famiglia secondo i piani del Signore. Giuseppe pure lo pensiamo con il cuore carico di attese per la gioia che il Signore gli aveva riservato di incontrare Maria lungo il cammino e di averla come sposa. Guardando poi alla parentela ritroviamo Elisabetta e Zaccaria, due anziani coniugi che probabilmente aspettavano di trascorrere l’ultima parte della loro vita senza particolari scossoni, nella fedeltà al Signore sapendo che dalla loro unione non sarebbero ormai potuti nascere dei figli. Così non sarà, nascerà un figlio che chiameranno Giovanni, come il Signore gli aveva suggerito attraverso l’angelo. Tutti rimarranno stupiti perché in questo modo non si rispettavano le tradizioni di dare un nome già appartenuto alla famiglia. Stupore che potremmo tradurre con un’espressione più volte sentita in questi tempi: “perché cambiare? Si è fatto sempre così!”
In tutto questo scenario di persone comunque fedeli al Signore lo Spirito Santo irrompe e modifica i programmi suscitando dei veri e propri cambi di rotta nella storia di queste persone e conseguentemente nella storia dell’umanità.
Accogliere Cristo nella propria storia spesso significa operare un cambio di rotta, non necessariamente perché la strada percorsa prima fosse sbagliata ma per il fatto che si è chiamati a partecipare alla costruzione del Suo Regno e in questo diventa determinante l’ascolto dello Spirito Santo che irrompe e invita a cambiare prima di tutto se stessi.
Lo Spirito Santo continua a soffiare su ognuno di noi e sulle nostre comunità e lo fa anche attraverso il cammino sinodale che abbiamo percorso fino ad oggi, suggerendoci la strada, segnalandoci i cambi di rotta necessari per permettere a Cristo di essere il “Dio con noi”. Lui vuole renderci portatori efficaci del Suo amore.
Natale 2025 coincide con la conclusione del Giubileo. Auguro a tutti che questo Natale possa essere quel cambio di rotta che ci rende più prossimi a Dio e fra di noi, degli autentici Pellegrini di speranza.
+ Stefano Russo
Montelanico, chiesa s. Pietro | Sabato 27 dicembre, ore 17.30: Viaggio nella bellezza
Lectio magistralis
di Stefano Ceccarelli
Presentano: il parroco don Daniele Valenzi e il sindaco Sandro Onorati
Museo diocesano | 20 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026 | Amare il Presepe: mostra di presepi in ceramica
Siamo ormai giunti alla conclusione dell’anno giubilare, è stato un anno ricco di occasioni di grazia che abbiamo aperto proprio nel segno del “presepe” il 24 dicembre del 2024. Oggi, alle soglie del 2026, sempre nello stesso tempo liturgico ci accingiamo a concludere l’Anno Santo 2025 proprio nel momento in cui ci viene incontro un’altra significativa ricorrenza e cioè l’ottocentenario dalla morte di San Francesco. E’ proprio in questa ricorrenza che si inserisce l’iniziativa di Biagio Iadarola, con la mostra ospitata dal Museo Diocesano di Velletri dedicata alle sue sculture che celebrano il tema della Natività: “Amare il presepe”.
Circa tre anni prima della nascita al cielo, il Santo di Assisi “mette in scena” il primo presepe vivente… da li in poi nel corso dei secoli abbiamo assistito a tante tradizioni locali che si sono cimentate con la realizzazione di meravigliosi manufatti artistici rappresentanti il mistero dell’Incarnazione, questa mostra che espone i lavori in terracotta di Biagio Iadarola vuole essere proprio il modo con cui continuiamo in maniera originale a dare vita alla tradizione del presepe e armoniosamente concludiamo questo tempo di grazia andando incontro alla ricorrenza degli ottocento anni dalla nascita al cielo del Santo di Assisi.
Mons. Stefano Russo, Vescovo di Velletri-Segni e di Frascati
e Direttore del Museo Diocesano di Velletri
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“Amare il presepe” Il titolo della mostra è eloquente, ma l’espressione è possibile leggerla con sfumature diverse… ad esempio: “esistono tanti modi per amare il presepe”, oppure…“è bello amare questo tipo di rappresentazione”… e poi ancora… “è un tesoro talmente prezioso che addirittura richiede un comando specifico per poterlo custodire, amare!”. L’amore per l’evento dell’Incarnazione è ciò che ha spinto tanti artisti e tante tradizioni locali nei secoli a celebrare questo sentimento attraverso la tecnica e la manipolazione di svariati tipi di materiali con cui ognuno ha provato a bisbigliare qualcosa di questo grande mistero legato alla fede cristiana. Biagio Iadarola ci presenta una raccolta di manufatti, per la maggior parte in terra cotta, con cui in maniera minimale e simbolica illumina la storia dei personaggi essenziali di questa realtà, Maria, Giuseppe, il Bambino a volte contornati dagli animali presenti nella iconografia della sacra rappresentazione della nascita di Gesù. E’ interessante questa sottolineatura artistica affianco alle opere presenti nelle sale espositive del Museo Diocesano di Velletri dove immediatamente si crea un dialogo con i temi francescani e i temi mariani presenti.
Ringraziamo Iadarola perché ci permette di concludere e cominciare un nuovo ciclo delle nostre proposte culturali e pastorali proprio nel passaggio tra la fine del Giubileo e l’approssimarsi di un’altra grande ricorrenza che ha segnato una svolta nella storia della crisitianità e cioè gli ottocento anni dalla morte di San Fancesco a cui durante l’anno 2026 daremo voce attraverso altre proposte culturali. E’ bello allora poter concludere e ricominciare proprio con il segno del presepe arrivato fino a noi dalla scintilla originaria del Santo di Assisi.
Don Claudio Sinibaldi,
Incaricato diocesano e Direttore dell’Ufficio Beni Culturali

Il presepe è una patria. Quella interiore. L’infanzia. Francesco d’Assisi era un ragazzo in contemplazione della luce che dimenticò di mangiare il pane duro con Chiara perché chiamato a sé dalla luce. Il presepe è una luce. Il Bambino è luce. Ne ho scritto tutta la vita. Biagio Iadarola, con le sue enormi mani da pastore sannita, impasta presepi che pare emergano dalla terra come oggetti preziosi o arnesi da lavoro. Lui li sradica dalla sua antica patria, dal ventre della sua casa. Così il presepe è partorito. Come un bambino che dal ventre grande della Madre giunge in braccio a noi nel giorno di Natale.
Aurelio Picca, Scrittore e Poeta

Museo diocesano | sabato 27 dicembre: ESCAPE MUSEUM- attività per famiglie con bambini
Mettevi alla prova con ESCAPE MUSEUM: un gioco di squadra in cui una volta entrati nel museo se ne potrà uscire solo risolvendo gli enigmi e scovando gli indizi nascosti nelle opere. Succede al Museo Diocesano Velletri: un’avventura culturale tra stupore e divertimento.
Attività per famiglie con bambini. Età consigliata + 6 anni. Iscrizione in gruppo di 4-6 persone. Chiama per tutte le INFO.

Museo diocesano: Mostra fotografica storico-documentaria “PerDONO … la musica ci fa intravedere il cielo!”
MOSTRA FOTOGRAFICA 10 NOVEMBRE 2025 – 31 GENNAIO 2026
nell’atrio del Museo diocesano di Velletri
Giorni di apertura al pubblico: Venerdì, Sabato e Domenica
Orari: 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00
Il restauro degli organi monumentali della Cattedrale di San Clemente in Velletri e della Concattedrale Santa Maria Assunta in Segni ha permesso alla comunità diocesana di riappropriarsi di un tesoro artistico e musicale arrivato fino a noi mediante la generosità del popolo stesso, dei suoi pastori, dei vari benefattori che hanno contribuito con la loro passione ad aprire strade di bellezza nel cuore dei fedeli, a favorire quell’incontro con il Dio della Misericordia che attende e cerca egli stesso la pecora smarrita.
L’evento mira a mettere insieme gli elementi del percorso di questi lavori: le motivazioni che hanno spinto le due campagne di restauro, la descrizione delle loro fasi, i documenti di archivio e biblioteca, la voce degli strumenti stessi e il racconto diretto dei protagonisti e dei testimoni dei due cantieri musicali. Dal DONO pervenuto dal passato a noi, dei nostri pastori e della nostra comunità, al DONO degli ultimi protagonisti e il ruolo fondamentale dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
«Il fine della musica sacra è la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli»
San Pio X
ISTITUTI COINVOLTI:
Museo – Archivio – Biblioteca diocesani,
in collaborazione con la Basilica Cattedrale di San Clemente in Velletri
e la Concattedrale Santa Maria Assunta in Segni, Ufficio liturgico diocesano – sezione Musica sacra, Redazione del mensile diocesano Ecclesia in c@mmino;
coordinamento: Ufficio diocesano per i Beni culturali e l’Edilizia di culto.
Domenica 21 dicembre – Regina Pacis Velletri | Concerto Giovannelli 400
Giovannelli 400 – IV centenario della morte del compositore veliterno Ruggero Giovannelli
Già apprezzato compositore e maestro nella Roma del tardo Cinquecento, Giovannelli fu poi ammesso tra i Cantori pontifici il 7 aprile 1599, dove svolse gli uffici di puntatore, di camerlengo e di maestro pro tempore, e che accolse stabilmente alcune sue opere nel proprio repertorio.
Concerto di musica sacra – Domenica 21 dicembre, alle ore 20,00 presso la nuovissima Chiesa parrocchiale Regina Pacis, momenti musicali con musiche inedite di Giovannelli e di altri autori della Scuola romana eseguiti da Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima, Cappella Musicale di San Giacomo e dall’Ensemble Seicentonovecento, diretti dal maestro Flavio Colusso, occasione in cui si uniranno i partecipanti ai Seminari tra i quali alcuni membri del Coro Ruggero Giovannelli di Velletri.
A cura del Comune di Velletri e Musicaimmagine ETS con il sostegno della Regione Lazio e del Ministero della Cultura, insieme all’Ensemble Seicentonovecento, la Cappella Musicale di San Giacomo e la Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima
Maurizio Pastori
Sabato 24 gennaio, Museo diocesano | SOLO UNA: conversazioni intorno ad un’opera d’arte – la Conversione di San Paolo
Le cose che giungono attraverso l’orecchio
muovono meno l’animo di quelle poste sotto gli occhi,
i quali si sa sono ben attendibili.
Quinto Orazio Flacco, Ars Poetica.
Sabato 24 gennaio 2026 ore 15:30
SOLO Una sarà dedicata alla
Conversione di San Paolo
nel Museo Diocesano di Velletri.
Quando entriamo in un museo e vediamo un’opera d’arte ci troviamo a dover comprenderne il messaggio. E se accanto alle opere non ci fosse la targhetta a specificarne il soggetto saremmo lo stesso in grado di riconoscerla?
In occasione della ricorrenza della Conversione di San Paolo cercheremo di indagare la figura di Saulo che da persecutore dei cristiani divenne l’apostolo delle genti, mostrando come la sua iconografia si sia trasformata nel corso dei secoli.
Verrà proposta una nuova lettura critica dell’opera in questione, prodotta a Roma per l’ormai
scomparsa chiesa veliterna di San Giovanni Battista e fortemente permeata da elementi Barocchi.
Come degli investigatori andremo alla ricerca degli indizi lasciati dall’artista nell’opera, che ci
condurranno alla soluzione finale dell’enigma; conferire un nome certo al suo esecutore.
A cura della dott.ssa Veronica Panfili
Con prenotazione. Posti limitati: max 15 persone. Età consigliata + 13 anni.
Contributo € 8,00. Ragazzi età 13-17 € 6,00.
Dicembre 2025 | n. 231
Ecclesia in C@mmino sospende la pubblicazione nella versione cartacea da Gennaio 2026.
In copertina: L’annuncio ai pastori Jules Bastien-Lepage, 1875, Galleria Nazionale di Victoria, Melbourne
La copia digitale in pdf è stata aggiornata con l’Indice degli autori (settembre 2004 – Dicembre 2025) Allegati


